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Pearl MATE 5.2 - Stabile Linux distro in Stile Mac OS X

Indice degli argomenti

Pearl Linux MATE 5.2 'Rapturo' è la nuova edizione di Pearl Linux OS, la distribuzione basata su Ubuntu che si caratterizza per la sua stabilità ed i temi grafici in perfetto stile Mac OS X. Tra le sue peculiarità spicca anche la presenza degli Effetti Compiz. Pearl Linux OS è disponibile con diversi ambienti desktop: LXDE, Xfce, GNOME, MATE e PearlDE.

2. Installare Pearl MATE 5.2

L'installazione delle moderne distribuzione GNU/Linux non comporta difficoltà particolari. In particolare, la procedura guidata di installazione di Pearl MATE 5.2, propone in sequenza le medesime fasi di preparazione all'installazione tipiche di ogni distribuzione basata su Ubuntu.

Il video mostra un esempio di installazione di Pearl MATE 5.2 su una macchina virtuale VirtualBox. La medesima procedura può essere seguita per l'installazione su di disco fisso di normale computer.

Dall'icona "Install PearlMATE 5.2" sul desktop della sessione Live lanciamo il wizard di installazione che inizia con la schermata di Benvenuto e la selezione della lingua per la procedura guidata, quindi segue la verifica della disponibilità della connessione Internet, non indispensabile ma utile per consentire, durante l'installazione, il download di eventuali aggiornamenti e l'installazione dei pacchetti software di terze parti.

La fase successiva riguarda il Tipo di installazione. Dell'intera procedura di installazione questa è la fase che richiede maggiore attenzione, in quanto consiste nell'eventuale partizionamento del disco fisso e l'assegnazione delle partizioni nelle quali installare Pearl MATE.

Giunti a questo punto mi corre l'obbligo di mostrare la consueta avvertenza:

ATTENZIONEAvviso: L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni al sistema a seguito delle procedure di installazione descritte, a titolo di esempio, in questo articolo.

Prima di procedere con l'installazione della distribuzione suggerisco sempre di effettuare un backup dell'intero disco oppure almeno la copia dei file dati personali ritenuti importanti.
L'installazione della distribuzione GNU/Linux, se effettuata in maniera attenta e corretta, non dovrebbe compromettere l'integrità dei dati contenuti nei dischi del sistema, ma quando si modificano le partizioni, ridimensionando le esistenti e/o aggiungendone di nuove, l'errore umano (nel quale può incorrere anche un utente esperto a causa di una banale distrazione) o le insidie software/hardware sono sempre dietro l'angolo. E' buona norma, quindi, prendere le dovute precauzioni: la prudenza non è mai troppa! 

Torniamo alla schermata "Tipo d'installazione" e selezioniamo l'opzione "Altro" per avviare l'utility per la creazione e/o modifica delle partizioni. Come si potrà osservare, nel disco (virtuale) non è presente nessun altro sistema operativo. Nel caso in cui nel PC fosse già presente Windows occorrerà creare le nuove partizioni dedicate a Pearl MATE avendo cura di non sovrascrivere quelle già esistenti utilizzate dal sistema Windows.

Nell'esempio mostrato, il disco che ospiterà la distribuzione Linux è stato partizionato secondo la tipica struttura per una distribuzione Linux e cioè: una partizione del file system (root) per il punto di mount "/" ossia la radice del file system, una partizione per la "home" dedicata a contenere le cartelle di ciascun account utente aggiunto al sistema e una partizione dedicata all'area di swap. Lo spazio allocato per ciascuna partizione in questa installazione di esempio è quello minimo utilizzato per la macchina virtuale. Su un normale disco fisso si destineranno alla partizione di root "/" almeno 20 GB, per memorie RAM superiori ad 1GB l'area di swap dovrà essere pari o inferiori alla RAM (generalmente sono sufficienti 512 MB), mentre le dimensioni della partizione "/home" saranno del tutto personali adeguate a contenere documenti, foto, immagini, video ed ogni altro tipo di file utilizzato con la distribuzione. Per una completa descrizione sulle operazioni di partizionamento potete fare riferimento alla pagina dedicata del Wiki di ubuntu-it.

La procedura guidata continua con la selezione del fuso orario, la tastiera e le informazioni riguardanti il nome da assegnare al computer e le credenziali di accesso per l'account personale. Non resta che attendere la copia del file ed il completamento dell'installazione della distribuzione.

Terminata l'installazione, riavviamo il computer. Pearl MATE 5.2 è da subito una distribuzione completa e pienamente operativa. Vediamone una panoramica nel video della pagina successiva.

Segue: Pearl MATE 5.2 in azione