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Ubuntu MATE - Il desktop tradizionale nella nuova Ubuntu

Indice degli argomenti

Immaginate una release aggiornata di Ubuntu senza Unity ma con un desktop tradizionale. Ecco Ubuntu MATE la distro GNU/Linux basata su Ubuntu con l'Ambiente Desktop MATE evoluzione del tradizionale GNOME 2.
Nel video installiamo Ubuntu MATE 14.04 LTS ed esploriamo le caratteristiche principali della distribuzione.

2. Installazione e panoramica di Ubuntu MATE

La procedura guidata di installazione di Ubuntu MATE propone in sequenza le medesime fasi di preparazione all'installazione di una normale distribuzione Ubuntu. Le semplici schermate che si susseguono invitano l'utente a selezionare la lingua, verificare la disponibilità della connessione Internet, non indispensabile ma utile per consentire, durante l'installazione, il download di eventuali aggiornamenti e l'installazione dei pacchetti software di terze parti.

La fase riguardante il Tipo di installazione è quella un po' più dellicata dell'intera procedura inquanto consiste nell'eventuale partizionamento del disco fisso e l'assegnazione delle partizioni nelle quali installare Ubuntu MATE.

Giunti a questo punto mi corre l'obbligo di mostrare la consueta avvertenza:

ATTENZIONEAvviso: L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni al sistema a seguito delle procedure di installazione descritte, a titolo di esempio, in questo articolo.

Prima di procedere con l'installazione della distribuzione suggerisco sempre di effettuare un backup dell'intero disco oppure almeno la copia dei file dati personali ritenuti importanti.
L'installazione della distribuzione GNU/Linux, se effettuata in maniera attenta e corretta, non dovrebbe compromettere l'integrità dei dati contenuti nei dischi del sistema, ma allorquando si modificano le partizioni, ridimensionando le esistenti e/o aggiungendone di nuove, l'errore umano (nel quale può incorrere anche un utente esperto a causa di una banale distrazione) o le insidie software/hardware sono sempre dietro l'angolo.
E' buona norma, quindi, prendere le dovute precauzioni: la prudenza non è mai troppa! wink

ATTENZIONE: il video di esempio, in fondo all'articolo, illustra l'installazione di Ubuntu MATE su una macchina virtuale VirtualBox. Come si potrà osservare, nel disco (virtuale) non era presente nessun altro sistema operativo pertanto la distribuzione è stata installata sull'unica partizione esistente oltre alla partizione di swap. Nel caso in cui nel PC fosse già presente Windows occorrerà creare le nuove partizioni dedicate a Ubuntu MATE per non sovrascrivere quelle già esistenti utilizzate da Windows.

Nell'esempio mostrato nel video il disco che ospiterà la distribuzione Linux è stato partizionato secondo una struttura tipicamente essenziale per una distribuzione Linux e cioè: una partizione generale (root) "/" ossia la radice del file system, una partizione di "swap" ed una partizione per la "home" dedicata a contenere le cartelle di ciascun account utente aggiunto al sistema. Lo spazio allocato per ciascuna partizione in questa installazione di esempio è quello minimo utilizzato per la macchina virtuale.

La procedura guidata continua con la selezione del fuso orario,la tastiera e le informazioni riguardanti il nome da assegnare al computer e le credenziali di accesso per l'account personale. Non resta che attendere la copia del file ed il completamento dell'installazione del sistema.

All'avvio di Ubuntu MATE ritroviamo il tipico ambiente desktop in stile GNOME 2 con i tre classici menù principali Applicazioni, Risorse e Sistema.  MATE ripropone le basilari applicazioni dell'ambiente desktop ma con nomi nuovi; così il file managere si chiamerà Caja anzichè Nautilus, l'editore di testo è Pluma, Eye of MATE (fork di Eye of GNOME) è il visualizzatore di immagini, il gestore degli archivi compressi si chiama Engrampa, mentre il terminale diventa MATE Terminal.

L'insieme di applicativi cha accompagnano la distribuzione forse non è dei più generosi ma certamente analogo a quello che ritroviamo nelle ultime edizioni di Ubuntu. La scelta di base è quella di garantire un minimo di applicazioni essenziali per non appesantire le distribuzioni con ulteriori software, rispondenti a specifiche esigenze degli utenti, che potranno essere successivamente installati attingendo dal vasto parco di applicazioni disponibili nell'Ubuntu Software Center presente anche in Ubuntu MATE sotto il menù Sistema > Amministrazione.

La distribuzione contiene, comunque, tutti quegli applicativi che la rendono da subito ampiamente operativa. Nel gruppo di programmi Audeo e video troviamo, oltre al consueto programma di masterizzazione Brasero ed al player audio Rythmbox anche il riproduttore multimediale VLC. Tra le applicazioni per Internet non possono mancare il browser Firefox ed il client di posta elettronica Thunderbird, il Messenger Pidgin ed il client bittorent Transmission, mentre la suite di programmi LibreOffice riempie il gruppi di applicazioni per l'ufficio e la produttività personale.

Come in una normale Ubuntu, l'aggiornamento delle applicazioni installate è affidato allo strumento Aggiornamenti software nel menù Sistema > Amministrazione. Lo strumento esplora i repository dei pacchetti configurati nel sistema per individuare gli aggiornamenti disponibili per il software installato, quindi propone all'utente l'elenco degli aggiornamenti e provvede al download e all'installazione automatica.

 

Dal menù Sistema si accede al classico Centro di controllo. L'interfaccia raggruppa i vari strumenti per categoria: le impostazioni Personali per l'ambiente grafico, le configurazione per Hardware (monitor, stampanti, mouse, etc.) le impostazioni di Sistema (rete, gestione delle applicazioni, configurazione degli utenti,...) ed altro ancora.

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