Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

Indice degli argomenti

SparkyLinux 3.3, la distribuzione GNU/Linux caratterizzata dal parsimonioso utilizzo delle risorse hardware, mette a disposizione più edizioni a 32 bit e 64 bit: dai più leggeri ambienti desktop LXDE e Xfce a GNOME 2 all'edizione "GameOver" dedicata agli appassionati del videogame. Nel video di questo articolo esploriamo le caratteristiche di SpaskyLinux 3.3 MATE, l'edizione con l'ambiente desktop basato sull'evoluzione del buon vecchio GNOME 2.

2. Installazione e panoramica

La procedura guidata di installazione di SparkyLinux 3.3 MATE è abbastanza semplice ed analoga a quella di molte altre distribuzioni GNU/Linux basate su Debian. Le poche schermate che si susseguono invitano l'utente a selezionare la lingua, il fuso orario, il layout della tastiera ed impostare le informazioni dell'utente: nome, nome della home utente e password, hostname per identificare il computer all'interno della rete. La fase successiva, quella più delicata di tutta la procedura di installazione, riguarda il partizionamento del disco fisso e l'assegnazione delle partizioni nelle quali installare SparkyLinux.

Giunti a questo punto mi corre l'obbligo di mostrare la consueta avvertenza:

ATTENZIONEAvviso: L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni al sistema a seguito delle procedure di installazione descritte, a titolo di esempio, in questo articolo.

Prima di procedere con l'installazione della distribuzione suggerisco sempre di effettuare un backup dell'intero disco oppure almeno la copia dei file dati personali ritenuti importanti.
L'installazione della distribuzione GNU/Linux, se effettuata in maniera attenta e corretta, non dovrebbe compromettere l'integrità dei dati contenuti nei dischi del sistema, ma allorquando si modificano le partizioni, ridimensionando le esistenti e/o aggiungendone di nuove, l'errore umano (nel quale può incorrere anche un utente esperto a causa di una banale distrazione) o le insidie software/hardware sono sempre dietro l'angolo. E' buona norma, quindi, prendere le dovute precauzioni: la prudenza non è mai troppa! 

ATTENZIONE: il video di esempio, in fondo all'articolo, illustra l'installazione di SparkyLinux su una macchina virtuale VirtualBox. Come si potrà osservare, nel disco (virtuale) non era presente nessun altro sistema operativo pertanto la distribuzione è stata installata sull'unica partizione esistente oltre alla partizione di swap. Nel caso in cui nel PC fosse già presente Windows occorrerà creare le nuove partizioni dedicate a Sparky per non sovrascrivere quelle già esistenti utilizzate da Windows: il pulsante Modifica partizioni nella finestra di dialogo del Partizionamento apre l'editor delle partizioni GParted ben noto agli utenti Linux.

L'ultimo step del wizard riguarda la scelta della posizione in cui installare il bootloader GRUB cioè il menù di boot per avviare SparkyLinux e gli altri sistemi operativi già presenti nel computer (ad esmpio Windows).

L'utility di installazione proseguirà con la copia dei file, l'installazione della distribuzione e la localizzazione delle applicazioni in italiano (o altra lingua precedentemente specificata). Al termine dell'installazione il sistema verrà riavviato.

All'apertura del desktop di SparyLinux 3.3 MATE due elementi catturano subito l'attenzione del nuovo utente: a destra il system monitor Conky ed in basso la dock Wbar per l'avvio rapido delle applicazioni. Conky è il monitor di sistema estremamente completo e pienamente configurabile e personalizzabile basato sul gestore grafico X Windows (vedi gli articoli dedicati a Conky e ConkyWizard nelle pagine di PCpercaso.com), mentre Wbar è una delle dock per Linux particolarmente apprezzate per la sua leggerezza e configurabilità. i due strumenti Conky Manager e Wbar-config nel menù Accessori provvedono alla configurazione delle due utility.

Basta scorrere il menù delle Applicazioni per accorgersi del generoso assortimento di software applicativi che rendono le edizioni SparkyLinux immediatamente operative per i principali settori di utilizzo comune: ufficio, grafica, multimedia, Internet, giochi, tools.

Tra le applicazioni Audio e Video spiccano l'audio-editor Audacity (vedi la nostra Piccola guida ad Audacity), il software di authoring DVD Video DeVeDe, il player multimediale VLC, Minitube il player dei video YuoTube e molto altro. Per la Grafica non manca Gimp, mentre tra le applicazioni per Internet troviamo il browser Iceweasel ed il client di posta Icedove entrambi fork per Debian delle rispettive applicazioni Mozilla Firefox e Thunderbird (in pratica si tratta delle medesime versioni open source ma senza il marchio Mozilla), il seervzio di cloud Dropbox, il client FTP gFTP, il client Torrent Transmission e il noto TeamViewer 8 per il controllo remoto. LibreOffice 4.1 è la suite scelta da SparkyLinux per le applicazioni per l'Ufficio, mentre oltre ai classici Strumenti di sistema presenti in molte distribuzioni basate su Debian troviamo utili tool come UNetbootin per creare pendrive USB avviabili, HTop per conoscere i processi di sistema, l'intsllatore dei pacchetti GDebi, etc.

L'insieme degli strumenti di configurazione per SparkyLinux 3.3 MATE sono raccolte nel classico Centro di controllo avviabile dal menù Sistema. L'interfaccia raggruppa i vari strumenti per categoria dalle impostazioni Personali per l'ambiente grafico, alle configurazioni della Rete e Internet, fino a quelle di Sistema. Tra queste utltime troviamo il Gestore dei driver Wireless di Windows utilissimo per l'installazione dei driver ndiswrapper per quei computer più datati che, ad esempio, utilizzano dispositivi wireless USB o schede PCI, l'editor delle partizioni GParted ed il nuovo strumento boot-repair per la correzione del boot.

 

La gestione dei pacchetti di installazione delle applicazioni è affidata al ben noto Synaptic dove tutti i pacchetti, disponibili dalle sorgenti software, sono organizzati per Sezioni di utilizzo. Il file "“/etc/apt/sources.list" è responsabile della configurazione delle sorgenti per il software installabile e gli aggiornamenti; per aggiungere un nuovo repository al database dei pacchetti di installazione occorrerà aggiungere la nuova linea deb relativa all'URL della nuova sorgente software.

Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile condividilo con i tuoi amici!
Rimani in contatto con noi. Seguici nelle nostre Pagine:

DownloadDownload SparkyLinux

SparkyLinux
Categoria Distribuzioni GNU/Linux
Webpage SparkyLinux 3.3 MATE, Xfce & Base
Developer Team Team | SparkyLinux
Documentazione Installation
S.O. GNU/Linux