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PCpercaso.com :: PCLinuxOS 2013.06 FullMonty64Rilasciata da pochi giorni (giugno 2013) la prima edizione a 64 bit di PCLinuxOS FullMonty. Basata sul nuovo KDE 4.10.4,  FullMonty64 Desktop mantiene il tipico layout e l'esperienza  di utilizzo della edizione a 32 bit con un parco di applicazioni davvero impensabile!

2) Installare PCLinuxOS KDE64 Full Monty

I link per il download di PCLinuxOS KDE 64 FullMonty sono riportati in fondo alla pagina ufficiale della distribuzione. Poichè l'immagine ISO della distribuzione "pclinuxos64-kde-fullmonty-2013.06.iso" è di circa 3,9 GB è preferibile utilizzare il link per il dwnload tramite Torrent certamente più veloce del dowload diretto: Torrent KDE64 FullMonty.

Ulteriormente si può fare riferimento alla sezione di Download della Community italiana di PClinuxOS ed al mirror italiano dove sono disponibili le diverse edizioni PCLinuxOS.

Completato il download, sarà opportuno verificare l'integrità del file ISO confrontando il valore di checksum riportato nel file di testo "pclinuxos64-kde-fullmonty-2013.06.md5sum.txt" con quello ottenuto dal file di immagine ISO. A tal fine, ricordo che in Windows si potrà utilizzare l'utility "md5sum.exe" (vedi: MD5 Checksum - Verificare l'integrità dei file).

A questo punto, non resta che masterizzare l'immagine ISO in un DVD oppure utilizzare UNetbootin per creare un pendrive USB dal quale avviare la sessione Live e/o l'installazione di PCLinusxOS KDE64 FullMonty.

La schermata di avvio del Live DVD mostra un menù completo di possibili azioni: dall'utilizzo della distribuzione in modalità Live, all'avvio in modalità sicura o in modalità console e per ultima l'installazione di PCLinuxOS su disco fisso.

In basso, sono elencate le opzioni richiamabili dai tasti funzioni. Tra queste, impostiamo la Lingua Italiana che però servirà solo per questo menù di avvio e non per il wizard di installazione. A questo punto possiamo scegliere di avviare la sessione Live giusto per iniziare ad esplorare le grandi potenzialità di PCLinuxOS Full Monty e successivamente lanciare l'installazione dal direttamente dal desktop oppure, dal menù di avvio, selezioniamo subito la voce Install PCLinuxOS.

Le schermate iniziali del wizard di installazione ci guidano nella selezione della tastiera e nelle opzioni di partizionamento del disco fisso che ospiterà PCLinuxOS.

Prima di continuare, però, mi corre l'obbligo di mostrare la seguente avvertenza:

ATTENZIONEAvviso: L'autore declina ogni responsabilità per eventuali danni al sistema a seguito delle procedure di installazione descritte, a titolo di esempio, in questo articolo.

Prima di procedere con l'installazione della distribuzione suggerisco sempre di effettuare un backup dell'intero disco oppure almeno la copia dei file dati personali ritenuti importanti.
L'installazione di PCLinuxOS FullMonty, come per altre distribuzioni GNU/Linux, se effettuata in maniera attenta e corretta, non dovrebbe compromettere l'integrità dei dati contenuti nei dischi del sistema, ma allorquando si modificano le partizioni, ridimensionando le esistenti e/o aggiungendone di nuove, l'errore umano (nel quale può incorrere anche un utente esperto a causa di una banale distrazione) o le insidie software/hardware sono sempre dietro l'angolo.
E' buona norma, quindi, prendere le dovute precauzioni: la prudenza non è mai troppa! wink

L'utility di partizionamento DrakX esaminerà lo stato del disco fisso selezionato nella combo-list e proporrà le possibili alternative di installazione: utilizzare lo spazio disponibile, cancellare ed utilizzare l'intero disco oppure procedere con il partizionamento manuale da parte dell'utente per creare/modificare le partizioni che saranno dedicate all'installazione di PCLinuxOS.

PCpercaso.com :: PCLinuxOS FullMonty64 - Partizioni dell'HDD
  PCLinuxOS FullMonty64 - Partizinoi dell'hard disk.
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Come per qualsiasi distribuzione GNU/Linux, il partizionamento richiederà una partizione di swap, una partizione per il punto di mount di root "/", cioè quella nella quale sarà installato il sistema operativo, e opzionalmente la partizione per la home utente "/home".

Nel dimensionamento delle partizioni si tenga presente che, a data la gran quantità di software in dotazione a FullMonty, per il solo punto di mount "/" sono necessari circa 20 GB. Quindi più se ne ha meglio è!

Terminata la fase di copiatura dei file e di installazione del sistema seguono due finestre di dialogo per la scelta e la configurazione del bootloader. Sarà possibile scegliere tra GRUB e LILO: selezioniamo l'opzione predefinita "GRUB with graphical menu" ed eventualmente aumentiamo il tempo di attesa prima del caricamento del sistema operativo predefinito; nella successiva finestra potremo anche modificare le voci del menù di boot, ordinarle diversamente o crearne di nuove.

 

PCpercaso.com :: PCLinuxOS FullMonty64 - Configurazione bootloader
  PCLinuxOS FullMonty64 - Configurazione bootloader.
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La spiccata natura user-friendly di PCLinuxOS non può di certo lasciar solo l'utente meno esperto nella delicata seppur semplice operazione di installazione della distribuzione. Nel desktop System della sessione Linve di FullMonty, insieme all'icona "Install PCLinuxOS", troviamo l'icona di aiuto "Installation" dalla quale aprire una sintetica ma efficace guida all'installazione ed al partizionamento in particolare. La guida è in inglese ma le poche frasi di testo sono accompagnate da esaustive immagini delle fasi di partizionamento e di installazione che rendono comprensibile la procedura anche a chi a poca confidenza con la lingua anglosassone. Ulteriormente, si potrà sempre fare riferimento al portale italiano PCLinuxOS.it dove, nella sezione dedicata alla Documentazione, troviamo le guide per l'Installazione di PCLinuxOS.

Non resta che riavviare il computer per lanciare la nuova installazione di PCLinuxOS FullMonty!

Al primo avvio di PCLinuxOS verrà chiesto di impostare il fuso orario (Europe > Rome) e la modalità di sincronizzazione dell'orologio tramite server NTP; quindi impostiamo la password di root e configuriamo l'account utente assegnando il nome dell'utente, il nome di login e la password. Da pulsante "advanced" si potrà definire la shell che sarà assegnata all'account utente: possiamo mantenere la shell predefinita "/bin/bash".

L'installazione è terminata, rimane solo da installare la lingua italiana. Credo che non si possa fare a meno di notare quanto dettagliata ma allo stesso tempo semplice sia stata la procedura di installazione; nulla è stato trascurato ed ogni step è stato proposto con cura di particolari ma estrema semplicità. Non tutte le distribuzioni GNU/Linux si soffermano, ad esempio, sulla scelta e configurazione del bootloader piuttosto che della shell!

 

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