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Scritto da Roberto
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Le reti locali di computer che utilizzano la tecnologia wireless (WLAN - Wireless Local Area Network, "rete locale senza fili” ) sono ormai un realtà ampiamente diffusa soprattutto in ambienti domestici o in particolari strutture lavorative dove spesso risulta più difficile riuscire a cablare un rete LAN per connettere due o più computer tra loro e con l'accesso ad Internet. Il crescente utilizzo dei comodi computer portatili vede nelle reti Wi-Fi una modalità di connessione a volte indispensabile per evitare di rimanere imprigionati da fastidiosi cavi volanti!
Purtroppo, però, non sono rare le situazioni in cui la copertura del segnale wi-fi viene compromessa da molteplici fattori. Ostacoli fisici tra access point e computer come pareti divisorie, porte, librerie, scaffalature e superfici metalliche sono cause di forti attenuazione del segnale.
A ciò si aggiungono anche i fenomeni di interferenze causati da apparati wireless (router, access point, schede di rete,...) che, operando sul medesimo canale radio o in canali adiacenti, si sovrappongono (overlap) degradando le prestazioni: rientrano ormai nella normalità situazioni nelle quali la scheda wi-fi del computer rileva la presenza di più reti WLAN che insistono in un medesimo edificio.
Ecco allora che software come inSSIDer oppure NetStumbler, capaci di effettuare la scansione dei canali delle reti WLAN e monitorare la potenza dei segnali Wi-Fi ricevuti, diventano strumenti quasi indispensabili per ottimizzare le prestazioni delle reti Wi-Fi.
In questo breve tutorial esploriamo le caratteristiche di inSSIDer che ci permettono di comprendere alcune coonsiderazioni di base per migliorare la copertura del segnale della nostra rete locale Wi-Fi.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Marzo 2010 16:56 )
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Scritto da Roberto
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L'utilizzo diffuso delle tecnologie informatiche consente oggi di gestire con il proprio computer un gran numero di attività strettamente personali o inerenti alla propria attività lavorativa (operazioni di internet banking, gestione dei pagamenti delle imposte, portafoglio clienti, documenti legali, etc.) che conducono alla continua produzione di documenti riservati.
Ciò, inevitabilmente, rende sempre più attuale il problema della riservatezza dei documenti informatici (testi, database, fogli di calcolo, immagini, audio, video, etc.) salvati nel computer in modo che essi siano accessibili soltanto dai rispettivi proprietari o da chi possieda le opportune chiavi di accesso.
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Marzo 2010 00:23 )
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Scritto da Roberto
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L'MD5, acronimo di Message Digest algorithm 5, è un algoritmo di crittografia che utilizza una funzione di hash per generare una impronta digitale (denominata message digest o checksum crittografico) di 128 bit a partire da una stringa di lunghezza variabile.
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 25 Agosto 2009 16:09 )
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