SystemRescueCd - Il CD di recupero per sistemi e dati danneggiati
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- Pubblicato Venerdì, 05 Agosto 2011 23:00
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Rilasciata alla fine del mese di luglio la release 2.3.0 di SystemRescueCd, il Live CD in Linux realizzato per fornire una serie di utili strumenti per il recupero dei sistemi e dei dati e la gestione delle partizioni dei dischi.
SystemRescueCd è una distribuzione Live basata su Gentoo Linux e studiata per essere un completo strumento di supporto all'amministratore di sistema nelle attività di gestione delle partizioni e dei filesystem e nella risoluzione dei problemi riguardanti la perdita accidentale dei dati o i danni causati da crash di sistema sia in ambiente Windows che Linux.
SystemRescueCd supporta i più diffusi file system ext2/ext3, reiserfs, reiser4, xfs, jfs, vfat, ntfs, iso9660 ed i file system di rete Samba e NFS.
La distribuzione, ovviamente, viene fornita come LiveDistro proprio per poterne consentire l'avvio e l'esecuzione direttamente da CD-ROM o da flash drive USB senza alcuna installazione sugli hard disk del computer sul quale occorre intervenire per le operazioni di recupero dei dati o configurazione e gestione di sistema.
Volendo sintetizzare i campi di applicazione di SystemRescueCd possiamo citare le tre principali categorie di compiti riportate nel Manuale di SystemRescuCd e cioè:
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Creazione e/o modifica delle partizioni per la successiva installazione del sistema operativo. SystemRescuCd contiene GParted l'efficiente strumento grafico per la gestione delle partizioni ben noto agli utenti GNU/Linux.
Il recupero delle Partizioni danneggiate, ad esempio a causa della cancellazione accidentale della Tabella delle Partizioni, è assicurato dalla presenza dell'ottimo TestDisk. - Risoluzione dei problemi di boot del sistema causati, ad esempio, dal danneggiamento o cancellazione del MBR. Con SystemRescueCd sarà possibile reinstallare GRUB o LILO.
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Per gli utenti Windows SystemRescueCd mette a disposizione una serie di importanti strumenti per la sicurezza del sistema ed il recupero dei dati.
Tra gli strumenti più noti basta citare Partimage, il software open source per la creazione delle immagini di backup delle partizioni, e PhotoRec l'applicazione open source multipiattaforma per il recupero dei dati. Inizialmente realizzato per il recupero delle immagini dalle memorie delle fotocamere accidentalmente cancellate o danneggiate, oggi PhotoRec è uno strumento completo per il recupero di qualsiasi tipo di dato (video, immagine, archivio, documenti) indipendentemente dal file system nel quale è stato memorizzato.
Gli strumenti che SystemRescueCd mette a disposizione sono davvero tanti. Inutile sottolineare che per l'utilizzo corretto di molti di tali software occorrono adeguate competenze informatiche.
Così, insieme agli strumenti per il recupero del sistema dove, oltre ai già citati GParted, Partimage, TestDisk e PhotoRec troviamo anche tools come sfdisk e FSArchver, SystemRescueCd contiene un ampio parco di strumenti di sistema che comprende i software per la gestione delle partizioni, editor di testo, strumenti per la gestione degli archivi compressi (tar/gzip/bzip2 e zip/unzip, rar/unrar, p7zip), file manager, software di masterizzazione CD/DVD, strumenti per la gestione delle reti (Samba, NFS, ping, lftp, ssh, ppp, nslookup,..), anti-virus/malware Clam Antivirus e Chrootkit, browser web sia per la modalità console che per la modalità grafica (Firefox 5), e molto altro ancora...
Per conoscere nel dettaglio gli strumenti contenuti in SystemRescueCd potete fare riferimento alle pagine System-tools e Detailed-packages-list del sito ufficiale.
Un'ampia sezione del Sito SystemRescueCd è dedicata alla Documentazione. Oltre al manuale in inglese sono disponibili le versioni dei Manuali in tedesco, francese, spagno e italiano. Non sempre però tali versioni risultano aggiornate pertanto suggerisco, a chi mastica un po di inglese, di fare riferimento anche al manuale inglese.
Installare SytemRescueCd nel CD oppure in un pendrive USB di avvio
L'immagine ISO del CD dell'ultima versione stabile di SystemRescueCd per i sistemi i586/amd64 è liberamente scaricabile dalla pagina di Download del sito ufficiale cliccando sul link "Sourceforge download" nella tabella delle proprietà del download.
Dopo aver completato il download verifichiamo l'integrità del file ISO appena scaricato calcolando l'md5sum del file ISO e confrontandolo con quello riportato nella tabella di riepilogo.
Se non sapete come calcolare l'md5sum potete leggere una rapida guinda nell'articolo MD5 Checksum - Verificare l'integrità dei file. ![]()
Verificata la corrispondenza dell'md5sum dell'immagine ISO possiamo passare alla creazione del CD-ROM oppure del pendrive USB dal quale avviare ed eseguire SystemRescueCd.
Per masterizzare l'immagine ISO su CD-ROM utilizzeremo un comune software di masterizzazione, ad esempio, i gratuiti CDBurnerXP e ImgBurn per Windows, oppure uno dei tanti applicativi disponibili per GNU/Linux purché si adoperi la funzione “Masterizza immagine”. Infatti, non si tratta di “copiare” semplicemente nel CD il file ISO ma di ricreare la struttura originaria (file e cartelle) del CD cioè di clonare in esso l'immagine originaria contenuta nel file ISO.
L'installazione di SystemRescueCd in un flash drive USB di avvio, invece, potrebbe richiedere un po di attenzione in più a seconda dei diversi metodi proposti nella pagina "How to install SystemRescueCd on an USB-stick" del Manuale.
Purtroppo UNetbootin, uno tra più utilizzati strumenti per la creazione del Live USB di molte distribuzioni GNU/Linux, non riesce ad installare correttamente SystemRescueCd sul pendrive USB, ma in Windows potremo utilizzare uno degli installer suggeriti nel Manuale e cioè SystemRescueCd USB installer for Windows oppure LinuxLive USB Creator o ancora il LiveUSB Creator di Fedora (in Windows 7 installare Fedora LiveUSB Creator utilizzando l'opzione "Esegui come Amministratore").
Personalmente ho utilizzato il Fedora LiveUSB Creator, in quanto già presente nel mio PC, riuscendo a creare il Live USB per SystemRescueCd in poco più di 2 minuti!
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Installazione di SystemRescueCd su pendrive USB con Fedora Live USB Creator. |
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Avvio di SystemRescueCd
Completata l'installazione di su CD-ROM o pendrive USB siamo pronti per avviare SystemRescueCd nel computer su quale occorre intervenire per le operazioni di recupero o di configurazione.
Anzitutto, entriamo nel BIOS del PC per impostare opportunamente l'avvio del sistema da CD-ROM oppure da dispositivo USB, inseriamo il supporto di avvio (CD-ROM o pendrive USB) e riavviamo il computer effettuando così il boot di SystemRescueCd.
Nella prima schermata saranno elencate tutte le alternative predefinte di boot. Premendo su tasti funzione da F2 a F7 saranno mostrate le descrizioni delle opzioni di boot, mentre con il tasto TAB potremo modificare ciascuna istruzione di boot in modo da configurare le opzioni preferite.
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SystemRescueCd - Opzioni di avvio. |
Ad esempio, specificando l'opzione docache tutto il sistema sarà caricato in memoria RAM (occorre disporre di 512 MB di RAM) evitando in questo modo i rallentamenti dovuti alla lettura da CD-ROM che in tal modo potrà anche essere rimosso dopo l'avvio di SystemRescueCd.
L'opzione setkmap specifica la tastiera utilizzata, quindi, per la tastiera Italiana aggiungeremo l'opzione setkmap=it all'istruzione di boot che, ad esempio, nel caso della prima opzione di boot di default diventerà:
dove abbiamo aggiunto anche l'opzione docache.
Se l'opzione setkmap non è stata specificata nell'istruzione di boot, durante l'avvio verrà chiesto di specificare la tastiera utilizzata.
Completato l'avvio possiamo iniziare ad utilizzare gli strumenti di SystemRescueCd in modalità console. Sono disponibili più console alle quali si accede con le combinazioni di tasti Alt+F1, Alt+F2, etc.
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SystemRescueCd - Modo console. |
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Per avviare il server grafico X.Org (è anche disponibile Xvesa) e l'Ambiente Desktop Xfce 4.8.0 digitiamo il comando startx, oppure, se startx dovesse fallire, con il comando wizard possiamo lanciare l'interfaccia dalla quale specificare le opzioni di avvio dell'ambente grafico oppure configurare manualmente il file xorg.conf.
L'ambiente grafico di SystemRescueCd 2.3.0 mette a disposizione strumenti quali il gestore delle partizione GParted, Firefox 5, editor di testo, il file manager emelfm, il gestore delle immagini ISO Master e il software di masterizzazione XFburn, etc.
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SystemRescueCd - Ambiente Desktop Xfce. |
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| Categoria | Linux / LiveDistro |
| Homepage | SystemRescueCd |
| Documentazione |
- Online-Manual-EN - Online-Manual-IT |
| Licenza | GPL-2 |
| File / Size | systemrescuecd-x86-2.3.0.iso / 347 MB |
| S.O. | Linux |








